Da ieri mi sono data allo…spaccio!

Ieri sera (notte) stavo parlando di Pasta Madre con Marco & Chiara a Berlino, cercando di organizzare uno scambio per via aerea.

E fra una chat e l’altra, nel tentativo di capire come organizzare la cosa, sono incappata qui: è stato amore a prima vista!

Io adoro i lievitati, passerei ore a guardare l’impasto che prima si innervosisce, poi inizia a rilassarsi ed infine cresce e cresce. Potrei passare le giornate ad impastare cose che poi si gonfianogonfianogonfiano. E da un paio di mesi ho incontrato la perdizione fatale: sono riuscita a fare la Pasta Madre e adesso me la conservo in frigorifero, la saluto ogni giorno (controllando che non esploda nel vasetto) e di tanto in tanto le do da mangiare. Insomma, una silente compagna in cucina, capace di stupire quando la si unisce con semplice farina e acqua…oltre ad altri mille ingredienti, per preparare pane, pizze, focacce, brioches…Fantastic! Be’ insomma, alla fine ieri sono diventata “spacciatrice” di Pasta Madre (in realtà lo sono già da un po’, ma adesso sono ufficialmente iscritta all’albo!). Quindi, io vi lascio qui sotto la ricetta per prepararla,poi, se ve ne serve un pochina, basta che mi facciate un fischio!
ps: la ricetta l’ho trovata su cucina naturale di settembre

 

Pasta madre

Che cosa serve – per cominciare

Farina bio tipo 0      200 g
Acqua tiepida           100 g
Miele                            un cucchiaino

 

Come si prepara

Giorno 1
Impastate la farina con l’acqua tiepida e il miele, fino ad ottenere una piccola palla morbida e liscia. Riponete questo primo impasto in una ciotola, coperta da un panno umido, e lasciatelo riposare a temperatura ambiente (tra i 18° e i 25°) per 48 ore. Trascorse queste 48 ore noterete che l’impasto si è leggermente gonfiato e sono comparsi i primi alveoli.

Giorno 2
Stemperate 200 g dell’impasto precedente in 100 g di acqua tiepida e, una volta sciolto, aggiungete 200 g di farina bio tipo 0. Procedete come avete fatto il primo giorno, impastando fino ad ottenere una palla morbida e liscia. Avete appena eseguito quello che si chiama “rinfresco”, cioè avete “dato da mangiare” nuovi zuccheri ai lieviti presenti nell’impasto. Coprite nuovamente con uno strofinaggio umido e lasciate riposare per altre 48 ore

Giorni successivi
Continuate questa procedura del “rinfresco” per almeno 1/2 settimane, andando a ridurre gradualmente i tempi di riposo: 48ore, 36 ore, 24 ore, 12 ore e così via, finchè l’impasto sarà in grado di raddoppiare il suo volume in circa 4 ore. Terminato questo processo, la Pasta Madre è pronta per produrre il pane. Si conserverà in frigorifero in un vasetto di vetro per una settimana, tra un rinfresco e l’altro.

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